domenica 18 settembre 2011
martedì 6 settembre 2011
Un nuovo splendido inizio. Dell'Amore Sincero - Capitolo I
Wow. Cioè insomma. Wow.
La vita è una gran bella giostra, penso fumando la mia sigaretta davanti al mare.
Sono le 4 di notte, indosso una camicia blu sporca di sabbia e Long John, una cravatta nera legata male e un paio di mutande a righe.
E piango, come un bambino. Piango ripensando a tutto quello che ho vissuto per due mesi di fila. All'amore sincero che ho trovato in questo luogo, alle amicizie, alla vita. A quello che non potrò più vivere per un altro anno.
"Un momento, ma ci siamo persi qualcosa?"
REWIND: <<<<<<<<<<-
Già, miei disinteressati lettori, vi siete decisamente persi qualcosa.
Sono partito da Milano esattamente il giorno in cui ho scritto il mio ultimo intervento su questo piccolo, insignificante, buco della Grande Rete. Con una post-sbronza da sconvolgere un cavallo e gli AC/DC nelle cuffie mi sono lasciato alle spalle tutta quella malinconia, quella vita squallida e angosciosa che mi portavo dietro da mesi, augurandomi 60 giorni diversi.
Così è stato: ho una nuova musa, ma stavolta sono definitivamente il suo poeta, il suo ritrattista, il suo cavaliere ufficiale. Ho nuove iniziali nel cuore, nuovi occhi da sognare quando sono da solo, quando non la ho al mio fianco.
Quant'è bello e semplice e grandiosamente meraviglioso l'amore.
Quant'è banale scrivere di un amore felice, mi sento come una bimbominkia, però........però dovevo insomma.
Perchè deprimersi e basta? Perchè non godersi le gioie della vita? Da quando la felicità è banale, da quando la gioia è scontata? Basta guardarsi intorno per capire che ormai è un'eccezione, viviamo in tempi molto bui.
Questa che vivo è un'emozione più grande di me.
Questo è solo l'inizio di un gran bel libro di cui per ora non voglio sapere il finale.
La vita è una gran bella giostra, penso fumando la mia sigaretta davanti al mare.
Sono le 4 di notte, indosso una camicia blu sporca di sabbia e Long John, una cravatta nera legata male e un paio di mutande a righe.
E piango, come un bambino. Piango ripensando a tutto quello che ho vissuto per due mesi di fila. All'amore sincero che ho trovato in questo luogo, alle amicizie, alla vita. A quello che non potrò più vivere per un altro anno.
"Un momento, ma ci siamo persi qualcosa?"
REWIND: <<<<<<<<<<-
Già, miei disinteressati lettori, vi siete decisamente persi qualcosa.
Sono partito da Milano esattamente il giorno in cui ho scritto il mio ultimo intervento su questo piccolo, insignificante, buco della Grande Rete. Con una post-sbronza da sconvolgere un cavallo e gli AC/DC nelle cuffie mi sono lasciato alle spalle tutta quella malinconia, quella vita squallida e angosciosa che mi portavo dietro da mesi, augurandomi 60 giorni diversi.
Così è stato: ho una nuova musa, ma stavolta sono definitivamente il suo poeta, il suo ritrattista, il suo cavaliere ufficiale. Ho nuove iniziali nel cuore, nuovi occhi da sognare quando sono da solo, quando non la ho al mio fianco.
Quant'è bello e semplice e grandiosamente meraviglioso l'amore.
Quant'è banale scrivere di un amore felice, mi sento come una bimbominkia, però........però dovevo insomma.
Perchè deprimersi e basta? Perchè non godersi le gioie della vita? Da quando la felicità è banale, da quando la gioia è scontata? Basta guardarsi intorno per capire che ormai è un'eccezione, viviamo in tempi molto bui.
Questa che vivo è un'emozione più grande di me.
Questo è solo l'inizio di un gran bel libro di cui per ora non voglio sapere il finale.
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