Oh se ne avrei di cose da raccontare.
Di come mi perdo nei tuoi occhi e nel tuo viso, di come mi perdo nella tua bocca e nel tuo corpo, contemplandoti, tastandoti, sentendoti come brividi lungo la schiena, nuda, io nudo, come questo enorme, gigantesco, infinito universo ci ha fatti, come questo amore ci ha resi.
Buffo, scrivo solo dopo qualcosa di eclatante. Le nostre serate tragiche sono qualsiasi di simile, e sai perchè? Perchè mi rendo terribilmente conto di essere disgustosamente fragile e dipendente dal tuo amore, perchè ti difendo come la mia patria, il mio cuore, la mia vita, la mia anima, il mio dono più prezioso, la mia creazione perfetta, la massima espressione del mio successo, e finiamo sempre col renderci conto che Nulla e Nessuno sono davvero capaci di allontanarci.
Buffo, ottengono il risultato opposto. Non è come prima, non è come con le altre, i problemi non logorano, sono banali, patetici, birilli. Noi ballando, stretti insieme, li evitiamo, senza perderci di vista.
Sei bella, troppo bella per evitare gli sguardi degli altri, e allora? Tu guardi solo me, ed è questo a bastarmi.
Le altre mi guardano, (sai che sono troppo modesto, per modo di dire, per definirmi bello) e allora? Io guardo solo te, ed è questo a bastarti.
Buffo, lo vedi il mio sorriso? Ti rendi conto che non riesco davvero a togliermelo dalla faccia da quando ti ho rivista sabato? Possibile? La mia migliore amica mi sta abbandonando, problemi su problemi, preoccupazioni su preoccupazioni, e sorrido. Ma cosa mi hai fatto? Come hai fatto a rendermi l'uomo sicuro, forte, dannatamente convinto di poter vincere tutto e tutti nel tuo nome, forse anche stupidamente, ma che si batterebbe sempre per te, anche contro il cielo e il cosmo?
Quanto ti amo, ma quanto.
lunedì 17 ottobre 2011
giovedì 6 ottobre 2011
Web of Life (Della Notte-Capitolo X)
Verrà la morte ed avrà una pistola fumante in mano.
Sono passati più di 3 anni da quel triste, squallido giorno.
Qual'è la verità su di noi? Chi è la vittima, chi è il carnefice? Chi dei due è un fallimento della società? Non potremmo semplicemente essere entrambi?
Avanti Nemesi, impugna la tua macchina di morte e premi quel grilletto, è così facile e la vendetta è tanto, tanto bella.
La vendetta è il più grande dono di Dio all'uomo, perchè non siamo altro che male, dolore e sangue. Bevetene tutti, vampiri, mangiatene tutti, zombie, disse il figlio del Signore.
Il tempo che passa tra lo scatto del proiettile e la fine di 18 anni di esistenza, amico. Il tempo esatto che intercorre tra uno sguardo e la comprensione di chi, di cosa abbiamo guardato, lo spettro di un passato che non vuole morire.
I secondi passano lenti, il sangue gela nelle vene, gli occhi si spalancano: ecco la bestia.
Avanti bestia, impugna la tua arma, aspetto il tuo ritorno da quell'ultimo incontro, da quello sguardo di rabbia e di sfida.
Mi sono preparato in questi anni, sono più forte, sono più veloce, sono più sereno, sono migliore. Avanti, avanti bestia, colpiscimi, voglio vedere chi è davvero il più forte.
Come quando i titani si scontrano, come quando i pianeti collidono, facciamo tremare l'universo, possano i nostri pugni, le nostre lame, i nostri proiettili bucare le dimensioni, possano gli angeli e i demoni delle nostre anime bruciare la Terra.
"Che ne pensi della mia barba?"
"Devo dirlo, sembri un tantino Gesù Cristo, ma spiritualmente sei l'esatto opposto....cazzo, sei l'Anticristo!"
Sono passati più di 3 anni da quel triste, squallido giorno.
Qual'è la verità su di noi? Chi è la vittima, chi è il carnefice? Chi dei due è un fallimento della società? Non potremmo semplicemente essere entrambi?
Avanti Nemesi, impugna la tua macchina di morte e premi quel grilletto, è così facile e la vendetta è tanto, tanto bella.
La vendetta è il più grande dono di Dio all'uomo, perchè non siamo altro che male, dolore e sangue. Bevetene tutti, vampiri, mangiatene tutti, zombie, disse il figlio del Signore.
Il tempo che passa tra lo scatto del proiettile e la fine di 18 anni di esistenza, amico. Il tempo esatto che intercorre tra uno sguardo e la comprensione di chi, di cosa abbiamo guardato, lo spettro di un passato che non vuole morire.
I secondi passano lenti, il sangue gela nelle vene, gli occhi si spalancano: ecco la bestia.
Avanti bestia, impugna la tua arma, aspetto il tuo ritorno da quell'ultimo incontro, da quello sguardo di rabbia e di sfida.
Mi sono preparato in questi anni, sono più forte, sono più veloce, sono più sereno, sono migliore. Avanti, avanti bestia, colpiscimi, voglio vedere chi è davvero il più forte.
Come quando i titani si scontrano, come quando i pianeti collidono, facciamo tremare l'universo, possano i nostri pugni, le nostre lame, i nostri proiettili bucare le dimensioni, possano gli angeli e i demoni delle nostre anime bruciare la Terra.
"Che ne pensi della mia barba?"
"Devo dirlo, sembri un tantino Gesù Cristo, ma spiritualmente sei l'esatto opposto....cazzo, sei l'Anticristo!"
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