lunedì 24 gennaio 2011
Piccoli aggiornamenti neppure tanto graditi
Cos'è successo nel frattempo?
-la mia situazione scolastica è precipitata, addio a tutto quello che ho fatto in 4 mesi
-ho avuto la peggiore febbre della mia vita
-non dormo da 48 ore minimo
-vecchie storie si ripresentano alla mia porta e io preferisco leggere sdraiato sul divano
-nuove storie si presentano in tutto il loro sfarzo ed io non mi dò una svegliata
-il nostro paese è precipitato nel baratro morale più deleterio della storia della nostra Repubblica e io sono incazzato come una bestia e NON CI STO.
Ma dopo tutto cosa me ne frega? Detto fra noi, sono stanco di rincorrere gli Italiani, di cercare un senso al mio disperato desiderio di poter dire con orgoglio "sono un cittadino italiano", di pensare al mio futuro rinchiuso in questa penisola.
Me ne vado su a Berlino, direbbero i Ministri.
Non mi riconosco, odio guardare il mio riflesso allo specchio, non vedo altro che il fantasma di quello che ero e di quello che volevo essere a 18 anni e sono deluso e amareggiato, non è quello che intendevo, non facevo la vita così difficile.
Sono sempre incazzato, sono sempre scettico, sono sempre sarcastico, l'ironia di un tempo è andata a farsi fottere, la stima verso gli altri anche, le amicizie pure, la voglia di fare qualcosa di importante per la mia vita ha lo spessore di un foglio di carta velina.
Ma vabbè.
Insomma, prima o poi scriverò qualcosa di positivo e ottimista o no?
sabato 8 gennaio 2011
Inno al mio cuore - Giudizi Universali di Samuele Bersani.
complicare il pane
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo
taglia bene l'aquilone, togli la ragione e lasciami sognare, lasciami
sognare in pace
Liberi com'eravamo ieri, dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e andare fuori come Mastroianni
anni fa,
come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza
calpestare il cuore
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra l'odio
Torre di controllo, aiuto, sto finendo l'aria dentro al serbatoio
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più...
Vuoti di memoria, non c'è posto per tenere insieme tutte le
puntate di una storia
piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo
taglia bene l'aquilone
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace
Libero com'ero stato ieri ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori
come Mastroianni anni fa, sono una nuvola, fra poco pioverà
e non c'è niente che mi sposta o vento che mi sposterà
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più
non ci sei più, non ci sei...
giovedì 6 gennaio 2011
Della Solitudine.
Perchè? Perchè devo SEMPRE parlare d'amore?
Dico, l'argomento è davvero detestabile, per chi ne parla e per chi ascolta.
Ma la mia vita non è altro, e su cos'altro posso dunque scrivere sennò?
Chiamerò questo post "Della Solitudine", almeno per non dare l'idea che parli d'amore. Bugiardo io.
Bugiardo io e bugiarda tu. Che presa per il culo, davvero.
Maledetto il giorno in cui ti ho incontrata, sarebbe stato meglio m'avessero iniettato veleno nelle vene piuttosto che imprimere la tua immagine dentro la mia testa.
8 lunghi mesi di conoscenza, 6 di clandestinità, un'estate passata a guardarci negli occhi e a sorridere sdraiati su quella schifosissima erba nella mia schifosissima città in una schifosissima giornata estiva schifosamente calda.
Vaffanculo....ora te lo dico davvero.
Ti amo, ti amo anche quando amavo lei, ti amo anche se ami lui, continuerò ad amarti finchè non arriverà qualcuna capace di prendere il tuo posto e, PORCA PUTTANA, vedi di arrivare in fretta, Signorina Rimpiazzo, perchè io qui dentro muoio ed ogni sacrosantissima volta che il mio fottutissimo cuore la pianta di piangere per te e si fa i cazzi suoi sbuchi fuori da chissà quale angolo remoto del pianeta ed usciamo.
Massì, non vedo perchè non dovrei essere seriamente arrabbiato, sono furioso, vivo quest'amore da solo da mesi e tutto perchè non ho avuto seriamente le palle di prenderti in ascensore quello schifosissimo giorno di Luglio e baciarti come non ho mai baciato nessuna, col gelato comprato al supermercato a sciogliersi sul tappetino di quel buco di merda dagli interni giallo canarino, guardandoci con la fila dell'occhio sullo specchio, tra le zanzare schiacciate e l'ammoniaca.
Ma che cazzo mi hai fatto?
Non è una lettera d'amore, è una lettera d'odio, d'odio sincero.
Ti ricordi lo Ying e lo Yang, il Tao, la relatività degli avvenimenti, tutte le mie belle parole, i consigli, la mia beneamata "saggezza" da uomo vissuto? STRONZATE
Ipermegagiganti stronzate!
Ma tanto che lo scrivo a fare? Cosa piango a fare? Uno di questi giorni ci rivedremo e come al solito farò finta di nulla e ti farò ridere e mi crogiolerò nella tua risata e penserò "Cristo, perchè non può essere mia?" e poi ti accenderai una sigaretta e mi sbufferai in faccia, in gesto di sfida e io farò il simpaticone, TUTTO PER COSA?
Per star bene un giorno si e 20 no?
Per avere ancora la possibilità di vederti?
Perchè sono un masochista inguaribile?
Forse non ne vale proprio la pena.
Forse si.
-E-
mercoledì 5 gennaio 2011
Sulla scrittura.
Chiunque abbia almeno una volta sentito l'impulso di scrivere è profondamente vanesio, non dico per forza sia un carattere negativo, ma almeno ammettiamolo se poi davanti alla penna giuriamo sincerità spirituale eterna.
Perchè scrivo?
Personalmente, senza farmi molti problemi nel pronunciarlo a gran voce su un blog che finora nessuno legge, lo faccio per vanità, come tutti gli altri.
Ammetto un certo godimento nel pensare che un'idea, frutto della mia mente, sia stata assimilata da qualcun'altro, ammetto di crogiolarmi davanti ad un "Come scrivi bene" o "mi è piaciuto davvero".
Lo ammetto.
Penso sia un passo avanti per tutti, una piccola presa di posizione.
Poi si, chiaro, magari non è il principio di tutto quel che faccio, ma un pizzico di vanità nel mio scrivere, disegnare, recitare, c'è.
Non voglio sembrare uno stronzo ora, non lo sono, ma ci tengo a ribadire quel che ho detto.
Ma cambiando discorso, vorrei parlare a te......già, proprio a te, che ti nascondi dietro maschere di fango e veleno per nascondere quello che davvero hai dentro.
Sei proprio come me, ma preferisci difenderti come un riccio a guscio chiuso.
Goditela, io continuerò a sporcare il palcoscenico.
martedì 4 gennaio 2011
"Cosa farebbe un sovrano coi suoi contadini?"
Che poi, detto tra noi, non se ne può più di sognare d'inverno.
D'estate non sogni, o se lo fai sogni per forza di scoparti qualcuno, quindi ti prendi bene e il giorno dopo, all'una di pomeriggio, ti dici "Caaaazzo, era un sogno, e adesso?".
Però ti sei preso bene.
Invece d'inverno no.
D'inverno Jack sogna sempre incontri infelici, treni e macchine che si scontrano e tante, tante enigmatiche ragazze.
E no, se proprio volevate saperlo, non se le scopa.
Ieri notte Jack ha sognato di salire clandestino su una vecchia locomotiva.
A bordo i suoi amici dell'estate, seduti a leggere squallide riviste di gossip.
Ogni tanto Jack e i suoi amici si divertono a buttare giù dal treno sconosciuti, prima di arrivare alla fermata in mezzo a un bosco, dove decidono di fare un pic-nic.
Mentre tutti si divertono ad apparecchiare il classico tavolino di legno, Jack si fa una passeggiata ed incontra una ragazza, con la maglietta rossa.
La ragazza con la maglietta rossa dice di stare con un amico di Jack, il quale, nella realtà, è davvero fidanzato, ma non con lei.
Comunque, lei e la sua maglietta rossa stanno davanti a una scacchiera, e poco dopo ci si ritrova anche Jack.
"Cosa farebbe un sovrano coi suoi contadini?", chiede lei sorridendo a Jack.
"Beh, solitamente ne sfrutterebbe il lavoro, sottraendogli totalmente il raccolto, senza ripagarlo di una lira"
"Così si comporta un giusto sovrano?". Il suo viso è sconcertato.
Jack estrae una matita blu dalla tasca e scrive sulla scacchiera, testuali parole:
IL SOVRANO DEV'ESSERE UN UOMO DALLA PROFONDA RETTITUDINE MORALE, IL QUALE NON SOLO DEVE OCCUPARSI DI RENDERE MIGLIORE LA VITA DEL CONTADINO, SENZA SFRUTTARNE IL LAVORO, MA ANCHE DI VIVACIZZARE L'AMBIENTE CULTURALE DEL SUO REGNO.
GRAZIE PER LA SPLENDIDA PARTITA A SCACCHI, SIGNORINA, HO APPREZZATO MOLTO IL SUO VISO BELLISSIMO E QUELLA SCELTA DI MUOVERE IL CAVALLO PER PRENDERMI LA REGINA.
La ragazza si alza in piedi e apre le mani come se stesse reggendo un invisibile vetro.
Jack fa altrettanto e le loro dita si uniscono, si stringono le mani. Poi la guarda negli occhi, somiglia molto alla Madonnina di qualche mese fa. Ma non ci vede la sofferenza, stavolta nei suoi occhi c'è l'emozione di vedere l'alba sul mare, della nascita di un figlio, di un primo bacio, della prima cotta, del giorno del matrimonio, le stelle sole nello spazio, un sole che esplode.
Questo vede Jack negli occhi della ragazza con la maglietta rossa, prima di svegliarsi.
Ora, al risveglio, si chiede perchè, perchè non l'abbia baciata, anche se frutto di un sogno.
Poco importa, è un altro giorno, diamoci alla realtà.
Da titolo.
Neve è la mia anima
Tempesta il mio cuore
Ove distanza tra le labbra ci separa
gemito al cuore, al petto mi leghi
dell'Ingiustizia dell'Amor Proibito.