Che poi sono settimane che non scrivo sul blog.
Cos'è successo nel frattempo?
-la mia situazione scolastica è precipitata, addio a tutto quello che ho fatto in 4 mesi
-ho avuto la peggiore febbre della mia vita
-non dormo da 48 ore minimo
-vecchie storie si ripresentano alla mia porta e io preferisco leggere sdraiato sul divano
-nuove storie si presentano in tutto il loro sfarzo ed io non mi dò una svegliata
-il nostro paese è precipitato nel baratro morale più deleterio della storia della nostra Repubblica e io sono incazzato come una bestia e NON CI STO.
Ma dopo tutto cosa me ne frega? Detto fra noi, sono stanco di rincorrere gli Italiani, di cercare un senso al mio disperato desiderio di poter dire con orgoglio "sono un cittadino italiano", di pensare al mio futuro rinchiuso in questa penisola.
Me ne vado su a Berlino, direbbero i Ministri.
Non mi riconosco, odio guardare il mio riflesso allo specchio, non vedo altro che il fantasma di quello che ero e di quello che volevo essere a 18 anni e sono deluso e amareggiato, non è quello che intendevo, non facevo la vita così difficile.
Sono sempre incazzato, sono sempre scettico, sono sempre sarcastico, l'ironia di un tempo è andata a farsi fottere, la stima verso gli altri anche, le amicizie pure, la voglia di fare qualcosa di importante per la mia vita ha lo spessore di un foglio di carta velina.
Ma vabbè.
Insomma, prima o poi scriverò qualcosa di positivo e ottimista o no?
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