martedì 4 gennaio 2011

"Cosa farebbe un sovrano coi suoi contadini?"

Che poi, detto tra noi, non se ne può più di sognare d'inverno.

D'estate non sogni, o se lo fai sogni per forza di scoparti qualcuno, quindi ti prendi bene e il giorno dopo, all'una di pomeriggio, ti dici "Caaaazzo, era un sogno, e adesso?".

Però ti sei preso bene.

Invece d'inverno no.

D'inverno Jack sogna sempre incontri infelici, treni e macchine che si scontrano e tante, tante enigmatiche ragazze.

E no, se proprio volevate saperlo, non se le scopa.

Ieri notte Jack ha sognato di salire clandestino su una vecchia locomotiva.

A bordo i suoi amici dell'estate, seduti a leggere squallide riviste di gossip.

Ogni tanto Jack e i suoi amici si divertono a buttare giù dal treno sconosciuti, prima di arrivare alla fermata in mezzo a un bosco, dove decidono di fare un pic-nic.

Mentre tutti si divertono ad apparecchiare il classico tavolino di legno, Jack si fa una passeggiata ed incontra una ragazza, con la maglietta rossa.

La ragazza con la maglietta rossa dice di stare con un amico di Jack, il quale, nella realtà, è davvero fidanzato, ma non con lei.

Comunque, lei e la sua maglietta rossa stanno davanti a una scacchiera, e poco dopo ci si ritrova anche Jack.

"Cosa farebbe un sovrano coi suoi contadini?", chiede lei sorridendo a Jack.

"Beh, solitamente ne sfrutterebbe il lavoro, sottraendogli totalmente il raccolto, senza ripagarlo di una lira"

"Così si comporta un giusto sovrano?". Il suo viso è sconcertato.

Jack estrae una matita blu dalla tasca e scrive sulla scacchiera, testuali parole:

IL SOVRANO DEV'ESSERE UN UOMO DALLA PROFONDA RETTITUDINE MORALE, IL QUALE NON SOLO DEVE OCCUPARSI DI RENDERE MIGLIORE LA VITA DEL CONTADINO, SENZA SFRUTTARNE IL LAVORO, MA ANCHE DI VIVACIZZARE L'AMBIENTE CULTURALE DEL SUO REGNO.

GRAZIE PER LA SPLENDIDA PARTITA A SCACCHI, SIGNORINA, HO APPREZZATO MOLTO IL SUO VISO BELLISSIMO E QUELLA SCELTA DI MUOVERE IL CAVALLO PER PRENDERMI LA REGINA.

La ragazza si alza in piedi e apre le mani come se stesse reggendo un invisibile vetro.

Jack fa altrettanto e le loro dita si uniscono, si stringono le mani. Poi la guarda negli occhi, somiglia molto alla Madonnina di qualche mese fa. Ma non ci vede la sofferenza, stavolta nei suoi occhi c'è l'emozione di vedere l'alba sul mare, della nascita di un figlio, di un primo bacio, della prima cotta, del giorno del matrimonio, le stelle sole nello spazio, un sole che esplode.

Questo vede Jack negli occhi della ragazza con la maglietta rossa, prima di svegliarsi.

Ora, al risveglio, si chiede perchè, perchè non l'abbia baciata, anche se frutto di un sogno.

Poco importa, è un altro giorno, diamoci alla realtà.

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