sabato 7 maggio 2011

Freud e Nuvole di Gambero (Della Solitudine-Capitolo VI)

Mai mangiare cibo cinese in abbondanza, condito da champagne a fiumi e torta di compleanno prima di andare a dormire.

Jack cammina tranquillamente per le strade del centro, quando un piccione gli caga in mano.
"Vabbè, siamo a Milano, può capitare".
Altri due passi e una nuova cagata di piccione, stavolta sulla spalla.
"Adesso basta però."
Così si decide ad entrare in classe: ad aspettarlo la prof. di Storia dell'Arte per l'interrogazione sui lanzichenecchi, lui non ha studiato nulla.
Scena muta, il compagno di banco: "Dai Jack, è sempre così, non studi mai niente, poi non ti lamentare se ti ritrovi pieno di debiti!".
"FATTI I CAZZI TUOI!", disse lui, gettandosi a capofitto nel letto.
Parte Phantastica dei Verdena.
Oggi uscirà con (vediamo di trovare un nome finto ma che funzioni bene come espediente) Laura (bella, molto poetico, Petrarca, ecc. ecc.). Però c'è lui, il suo ragazzo.
"Non ti ci devi avvicinare, hai capito?", dice minaccioso.
In autobus il viaggio procede regolare, continua Phantastica dei Verdena.
Ecco che arrivati in metro Laura, desiderosa di scambiare almeno due parole, gli passa un libro di fumetti.
"Oh no Laura, no! Sai che mi piace disegnar-", interrotto da un urto improvviso: era lui, il suo ragazzo, ad averlo colpito violentemente in faccia fino a farlo cadere per terra.
"Ti avevo avvisato, stronzo!" dice, portandosi via Laura, disperata, in lacrime.
Parte Let's go to Bed dei Cure.
"Fede, dici che quel tizio con la felpa azzurra seduto vicino a noi possa essere il ragazzo di Laura?"
"Penso di si".
Jack inizia a picchiare violentemente il malcapitato, colpendolo con ripetuti pugni sul viso, ma non reagisce.
Jack si ritrova il cadavere in mano di uno sconosciuto.
Finisce Let's go to Bed, si illumina la camera.
"Jack, è pronta la colazione, dai che sono già le undici e mezza!".

Ecco, come ho detto prima, MAI mangiare cibo cinese in abbondanza, condito da champagne a fiumi e torta di compleanno prima di andare a dormire.

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