Qual è il sottile equilibrio tra una storia da raccontare e pura vanità?
Rimango sdraiato scomposto sul letto, la testa oltre il bordo chinata verso il basso.
Voglio altro sangue al cervello.
Tatuami ancora, Erato, pitturami il petto di rosso e di tenebra e bagnami di luce.
Vorrei imparare a suonare per lei, ma non riesco.
Eppure sono così euforico.
Esistono dei limiti e chi ha il coraggio di valicarli lo faccia.
Guardami negli occhi, Erato, strappami il petto di rosso e di tenebra e straziami di luce.
Tutto un grande divenire, enigmi sopra enigmi
Ma chi siamo noi per giudicare o dare le risposte.
Vorrei portarti a vedere i pianeti spegnersi e non provar timore.
Baciami in fronte, Erato, accarezzami il petto di rosso e di tenebra e rendimi luce.
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