8/5/2012
Solo con me stesso,
ciao Jack.
Sconfitto, pietoso, frustrato.
Debole, perdente, patetico.
Non posso mollare, non ora. Devo vincere questa guerra, perchè di guerra si tratta.
Guerra col mio spirito, guerra col mio corpo, con corpi inamovibili ed immobili, impietosibili, invincibili.
Pugni si infrangono contro il mio petto, grida chiedono il mio ritorno in scena.
Dove sei finito, guerriero?
Da quando hai deciso di non alzarti più?
Il popolo vuole ancora, vuole il suo istrione intrattenerli nel grande palcoscenico della vita.
Ma il pagliaccio è stanco, e piange, il cerone si scioglie sotto il peso di leggiadre lacrime roventi.
E dire che non siamo neppure alla fine del Primo Atto, e dire che il pagliaccio vuole, e sottolineo VUOLE, finire il suo show in grande stile.
Vogliamo di più, vogliamo un Bis, scene di lotta, sangue, rabbia, rancore, furia.
Vogliamo spade, massacri, incendi, Imperatori incoronati di piume d'avvoltoio e cadaveri sbiancati, avviliti dalla neve, dal sale del mare.
Allora indossa il tuo manto rosso, Grande Attore, che è giunto il giorno in cui nemici tremeranno, torri cadranno e figli riscatteranno il nome dei padri.
Così vuole la patria del mio cuore, estraneo in un mondo di ghiaccio e fiamme.
Alza lo stendardo, guerriero, alza la polvere, difenditi, solleva lo scudo e lo sguardo, fissali negli occhi quei cani.
Le iniziali tridentate del tuo nome raggiungeranno il cielo, raggiungeranno gli occhi del tuo dio, di tuo padre. Lo renderanno fiero del sangue che ha versato per te, griderà per i continenti l'annuncio del tuo trionfo.
Tuoni e fulmini cadranno sull'avversario e sul suo esercito, impietosamente giudicherai coloro che giudicarono, gli strapperai l'anima morso per morso.
Camminerai sul cadavere di Ares, o Re Guerriero.
Ed ecco la costante, invincibile, beffarda sposa di Colui che prima dona e poi nega, sorriderti, abbracciarla e farci l'Amore, dal suo corpo pallido bruciare speranze e sogni di gloria.
Avanti istrione, continua, la platea è in delirio e getta mazzi di ortiche.
Ogni elogio è vittoria e sconfitta, per ogni uomo porti oro e catrame sulle spalle.
Brucia Pandora, perisci sotto il mio fendente, aiutami angelo a sconfiggere Incubo, aiutami incubo ad essere Me Stesso.
Lacrime.
Sangue.
Piombo.
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