Raffaele
Il rumore delle onde artificiali prodotte dalla neo-acquistata jacuzzi culla la mia testa, poggiata su un misero cuscinetto galleggiante giallo, di quelli che potevate vedere tranquillamente nelle spiagge dei primi anni duemila.
Le luci degli appartamenti di Milano degli ultimi di Agosto sono come un sondaggio degli ascolti televisivi in diretta.
Chi è tornato dalle vacanze, chi è rimasto tutta l'estate a sudare e morire dentro questa marcia e putrida città, a farsi mordere dalle zanzare, chi proprio non è tornato.
Chi ancora si gode una spiaggia di Hispaniola, chi vive i tanto agognati giorni di ferie a fianco della proprie famiglia in una delle tante località dell'Adriatico o in Liguria, istericamente impegnato a far mangiare il Fruttolo al pestifero pargolo di 6 anni.
Valentina apre la porta del terrazzo e sventola davanti ai miei occhi la sua devastante sensualità, quella che potreste trovare in rari porno d'autore.
Sapete, ho sempre amato i porno, li trovo affascinanti, sono un grande documentario comportamentale dell'essere umano e delle sue più segrete sfaccettature, delle sue incoerenti e orrende sfumature di nero.
Pratiche come bondage, doppia penetrazione, bukkake……
"Raffaele, sono quattro giorni di seguito che passi la sera sul terrazzo. Incomincio a credere che tu non voglia più dormire con me."
Gangbang, lesbo strap-on, gloryhole……
"Almeno mi stai ascoltando? Cristo, odio quando guardi nel vuoto e ti perdi nei tuoi luridi pensieri di produttore televisivo quale sei."
Oh già, sono un lurido produttore televisivo, quelli che vi sbattono sul piatto del pranzo le tette dell'ultima ragazza del Presidente, quelli che vi porgono al momento giusto la pietanza giusta, che sia essa Perbenismo al Cartoccio o Libido allo Zafferano e Funghi.
Ma per il lurido produttore televisivo non c'è mai un complimento, mai un "Grazie mille Raffa, grazie all'ultimo episodio di Sedie e Bottoni mi è venuto duro e mia moglie, con la quale non trombavo da 3 mesi, è impazzita dalla gioia".
Valentina ha lunghe gambe, splendide, e due immensi occhi scuri.
Giuro, se non avessi sperimentato almeno tre quarti di quello che stavo pensando prima su di lei, potrei anche innamorarmene.
"Tesoro, fammi il favore di sorridermi quando ti lamenti di me", le dico sfoggiando il sorriso plastico consigliatomi da Marco Rodetti.
Sapete, Marco Rodetti, quello di quella famosa rivista di gossip, quella che trovate in quell'edicola in quel paese in quella nazione in quel mondo.
Ma in fondo chissene fotte di Marco Rodetti. Pezzente.
"Io ti sorrido solo quando ne traggo un minimo vantaggio, stronzo. In ogni caso la tua vomitevole persona è stata invitata al……..al…..al...."
Valentina esita, è profondamente schifata, credo di sapere già quello che mi sta per dire.
"Al Ventisettesimo Galà della Fiction. Dio, che merda! Quando avrai intenzione di chiudere i battenti con queste porcate e portarmi da un'altra parte?"
"Tesoro, fammi il favore di sorridermi quando sputi nel piatto in cui mangi da anni."
Il rumore delle onde artificiali prodotte dalla neo-acquistata jacuzzi culla la mia testa, poggiata su un misero cuscinetto galleggiante giallo, di quelli che potevate vedere tranquillamente nelle spiagge dei primi anni duemila.
Le luci degli appartamenti di Milano degli ultimi di Agosto sono come un sondaggio degli ascolti televisivi in diretta.
Chi è tornato dalle vacanze, chi è rimasto tutta l'estate a sudare e morire dentro questa marcia e putrida città, a farsi mordere dalle zanzare, chi proprio non è tornato.
Chi ancora si gode una spiaggia di Hispaniola, chi vive i tanto agognati giorni di ferie a fianco della proprie famiglia in una delle tante località dell'Adriatico o in Liguria, istericamente impegnato a far mangiare il Fruttolo al pestifero pargolo di 6 anni.
Valentina apre la porta del terrazzo e sventola davanti ai miei occhi la sua devastante sensualità, quella che potreste trovare in rari porno d'autore.
Sapete, ho sempre amato i porno, li trovo affascinanti, sono un grande documentario comportamentale dell'essere umano e delle sue più segrete sfaccettature, delle sue incoerenti e orrende sfumature di nero.
Pratiche come bondage, doppia penetrazione, bukkake……
"Raffaele, sono quattro giorni di seguito che passi la sera sul terrazzo. Incomincio a credere che tu non voglia più dormire con me."
Gangbang, lesbo strap-on, gloryhole……
"Almeno mi stai ascoltando? Cristo, odio quando guardi nel vuoto e ti perdi nei tuoi luridi pensieri di produttore televisivo quale sei."
Oh già, sono un lurido produttore televisivo, quelli che vi sbattono sul piatto del pranzo le tette dell'ultima ragazza del Presidente, quelli che vi porgono al momento giusto la pietanza giusta, che sia essa Perbenismo al Cartoccio o Libido allo Zafferano e Funghi.
Ma per il lurido produttore televisivo non c'è mai un complimento, mai un "Grazie mille Raffa, grazie all'ultimo episodio di Sedie e Bottoni mi è venuto duro e mia moglie, con la quale non trombavo da 3 mesi, è impazzita dalla gioia".
Valentina ha lunghe gambe, splendide, e due immensi occhi scuri.
Giuro, se non avessi sperimentato almeno tre quarti di quello che stavo pensando prima su di lei, potrei anche innamorarmene.
"Tesoro, fammi il favore di sorridermi quando ti lamenti di me", le dico sfoggiando il sorriso plastico consigliatomi da Marco Rodetti.
Sapete, Marco Rodetti, quello di quella famosa rivista di gossip, quella che trovate in quell'edicola in quel paese in quella nazione in quel mondo.
Ma in fondo chissene fotte di Marco Rodetti. Pezzente.
"Io ti sorrido solo quando ne traggo un minimo vantaggio, stronzo. In ogni caso la tua vomitevole persona è stata invitata al……..al…..al...."
Valentina esita, è profondamente schifata, credo di sapere già quello che mi sta per dire.
"Al Ventisettesimo Galà della Fiction. Dio, che merda! Quando avrai intenzione di chiudere i battenti con queste porcate e portarmi da un'altra parte?"
"Tesoro, fammi il favore di sorridermi quando sputi nel piatto in cui mangi da anni."
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