Ancora una volta, ancora sul terrazzo, ancora stasera.
Bruciamola ancora, piccola.
Sono solo col mio io, e che vogliamo farne, piccola?
Come le stagione succedersi, così non posso fare a meno di andarmene dagli alberi,
come le foglie, poi tornare col sole,
rispondere al vento e poi limitarsi a cantare.
Schizofrenia, quella che mi porta a riprenderti in mano e poi gettarti come nuvole nel caffè,
Vorrei solo poterti guardare un'altra volta ridere di banalità,
Vorrei solo.
Sono solo.
E chissene importa poi di lei, e di lei, e di chissà chi,
rispondere al vuoto e poi cantare,
cos'è questa voglia, la senti anche tu,
di vivere senza rimpianti?
Io non scrivo, io penso, e ciò che penso cade interminabile sul foglio,
ti avevo promesso il meglio,
so solo dare me stesso e un doppio blister di menzogne.
Assumere solo dopo pranzo, non mischiare con altre sostanze, in particolar modo alcool e verità.
Che pagliacciata, piccola,
ti sei portata via anche Jack, ed ora che farò, se non ridere allo specchio di questo pagliaccio.
Che di pagliaccio si tratta.
Non ci incontreremo più, non così, piccola.
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