giovedì 1 marzo 2012

Virtualizzami




Siamo solo sangue e follia, siamo solo colori e suoni, idee, metafisica, siamo solo caratteri e codici implosi su pezzi rotti di cristalli liquidi. Parlo sempre al plurale, sarei un ottimo politico.

Oh si Jack, sputtanami sempre così. Dio quanto sbaglio ogni giorno. Jack ha tutto quello di cui un uomo ha bisogno, ma deve sempre e comunque rovinarsi da solo.
Perchè non vai a scuola e fai il tuo fottuto dovere Jack? Perchè non riesci a svegliarti? Eppure quando devi vedere la tua ragazza ti sveglieresti anche alle 3 di notte e ti faresti volentieri 3 giorni di viaggio per poterla stringere tra le tue braccia e baciarla.

Oh andiamo, credo tu mi conosca abbastanza da poter dire che sono un dannatissimo, pigro, fannullone, idiota, che vive alla giornata, che non pensa mai a lungo termine e che continuando così andremo a coltivare la terra da qualche parte in Emilia Romagna.
Che poi, perchè no??

Starai scherzando spero? Che fine faranno tutti i nostri bei propositi? La laurea, diventare giornalista, magari recitare, scrivere, insegnare??? Che futuro offrirò alla famiglia che avrò con lei?

Per Dio, Ed, da quando sei diventato così preoccupato del futuro? Non ti rendi conto che forse è stato proprio questo cambiamento a farti impazzire di colpo? Perchè non torni ad essere il menefreghista, fottuto cazzone imprudente di un tempo?
Perchè Jack? Perchè tra poco dovremo seriamente decidere che cosa fare della nostra vita e te lo garantisco, non è facile stare calmi. Cosa vogliamo essere Jack?
"Solo
caratteri e codici implosi su pezzi rotti di cristalli liquidi."


giovedì 23 febbraio 2012

You Only Live Twice

Rinascita.


Ovvero dei mie due passi nella follia e del mio ritorno in grande stile al mondo civile, alla realtà.


Cosa ho passato, cosa passo ancora non lo capisco.

Sparire, per pochi momenti, riapparire, toccare, sentire.

Perché scrivo? Perché torno quello che sono, quello che amo fare, quello che ho sempre desiderato esprimere, quello che la mia anima, ora rinvigorita da poche, piccole ed al tempo stesso fondamentali certezze, espone agli occhi degli altri, piccoli universi vaganti come me.

Muori Cartesio. Sogno di appiccare fuoco alla tua dimora. Come cazzo facevi a vivere con tanta serenità la tua benamata relatività della realtà? Come hai fatto a non impazzire, a non perdere di vista quello che sei?

Oh Dio, immenso Dio, glorioso Dio, salvami, salvaci da questa oscena maledizione dei sensi, dell'illusione, dimmi che quello che vivo è vero, dimmi che la carne della mia Beatrice è reale, non atomi o concetti, non invenzioni del mio genio, non mere finzioni.

Mi sento meglio.

Oh si che mi sento meglio, forse è la volta buona che riesco a scrivere un romanzo, ma ci pensate?

Bisogna ammattire per poter scrivere fluentemente.


"I poeti, che brutte creature"


Oh Tom Jones, quanto ti amo in "Thunderball". è Tom Jones giusto? No perché molti dicono che è una sorta di anonimo wannabe. Come diavolo fanno le soundtrack di James Bond ad avere tanta classe?

Ecco come vorrei venisse rappresentata musicalmente la mia anima, con una canzone a-la-"You Only Live Twice" o "Tomorrow Never Dies". Oh già.


"Martini's, girls and guns….."


Che voce Sheryl, chissà che anima devi avere.

lunedì 17 ottobre 2011

Buffo, ti amo. (Dell'Amore Sincero-Capitolo II)

Oh se ne avrei di cose da raccontare.
Di come mi perdo nei tuoi occhi e nel tuo viso, di come mi perdo nella tua bocca e nel tuo corpo, contemplandoti, tastandoti, sentendoti come brividi lungo la schiena, nuda, io nudo, come questo enorme, gigantesco, infinito universo ci ha fatti, come questo amore ci ha resi.
Buffo, scrivo solo dopo qualcosa di eclatante. Le nostre serate tragiche sono qualsiasi di simile, e sai perchè? Perchè mi rendo terribilmente conto di essere disgustosamente fragile e dipendente dal tuo amore, perchè ti difendo come la mia patria, il mio cuore, la mia vita, la mia anima, il mio dono più prezioso, la mia creazione perfetta, la massima espressione del mio successo, e finiamo sempre col renderci conto che Nulla e Nessuno sono davvero capaci di allontanarci.

Buffo, ottengono il risultato opposto. Non è come prima, non è come con le altre, i problemi non logorano, sono banali, patetici, birilli. Noi ballando, stretti insieme, li evitiamo, senza perderci di vista.
Sei bella, troppo bella per evitare gli sguardi degli altri, e allora? Tu guardi solo me, ed è questo a bastarmi.
Le altre mi guardano, (sai che sono troppo modesto, per modo di dire, per definirmi bello) e allora? Io guardo solo te, ed è questo a bastarti.

Buffo, lo vedi il mio sorriso? Ti rendi conto che non riesco davvero a togliermelo dalla faccia da quando ti ho rivista sabato? Possibile? La mia migliore amica mi sta abbandonando, problemi su problemi, preoccupazioni su preoccupazioni, e sorrido. Ma cosa mi hai fatto? Come hai fatto a rendermi l'uomo sicuro, forte, dannatamente convinto di poter vincere tutto e tutti nel tuo nome, forse anche stupidamente, ma che si batterebbe sempre per te, anche contro il cielo e il cosmo?

Quanto ti amo, ma quanto.

giovedì 6 ottobre 2011

Web of Life (Della Notte-Capitolo X)

Verrà la morte ed avrà una pistola fumante in mano.

Sono passati più di 3 anni da quel triste, squallido giorno.
Qual'è la verità su di noi? Chi è la vittima, chi è il carnefice? Chi dei due è un fallimento della società? Non potremmo semplicemente essere entrambi?
Avanti Nemesi, impugna la tua macchina di morte e premi quel grilletto, è così facile e la vendetta è tanto, tanto bella.
La vendetta è il più grande dono di Dio all'uomo, perchè non siamo altro che male, dolore e sangue. Bevetene tutti, vampiri, mangiatene tutti, zombie, disse il figlio del Signore.

Il tempo che passa tra lo scatto del proiettile e la fine di 18 anni di esistenza, amico. Il tempo esatto che intercorre tra uno sguardo e la comprensione di chi, di cosa abbiamo guardato, lo spettro di un passato che non vuole morire.
I secondi passano lenti, il sangue gela nelle vene, gli occhi si spalancano: ecco la bestia.
Avanti bestia, impugna la tua arma, aspetto il tuo ritorno da quell'ultimo incontro, da quello sguardo di rabbia e di sfida.
Mi sono preparato in questi anni, sono più forte, sono più veloce, sono più sereno, sono migliore. Avanti, avanti bestia, colpiscimi, voglio vedere chi è davvero il più forte.

Come quando i titani si scontrano, come quando i pianeti collidono, facciamo tremare l'universo, possano i nostri pugni, le nostre lame, i nostri proiettili bucare le dimensioni, possano gli angeli e i demoni delle nostre anime bruciare la Terra.

"Che ne pensi della mia barba?"
"Devo dirlo, sembri un tantino Gesù Cristo, ma spiritualmente sei l'esatto opposto....cazzo, sei l'Anticristo!"

martedì 6 settembre 2011

Un nuovo splendido inizio. Dell'Amore Sincero - Capitolo I

Wow. Cioè insomma. Wow.
La vita è una gran bella giostra, penso fumando la mia sigaretta davanti al mare.
Sono le 4 di notte, indosso una camicia blu sporca di sabbia e Long John, una cravatta nera legata male e un paio di mutande a righe.
E piango, come un bambino. Piango ripensando a tutto quello che ho vissuto per due mesi di fila. All'amore sincero che ho trovato in questo luogo, alle amicizie, alla vita. A quello che non potrò più vivere per un altro anno.

"Un momento, ma ci siamo persi qualcosa?"
REWIND: <<<<<<<<<<-

Già, miei disinteressati lettori, vi siete decisamente persi qualcosa.
Sono partito da Milano esattamente il giorno in cui ho scritto il mio ultimo intervento su questo piccolo, insignificante, buco della Grande Rete. Con una post-sbronza da sconvolgere un cavallo e gli AC/DC nelle cuffie mi sono lasciato alle spalle tutta quella malinconia, quella vita squallida e angosciosa che mi portavo dietro da mesi, augurandomi 60 giorni diversi.
Così è stato: ho una nuova musa, ma stavolta sono definitivamente il suo poeta, il suo ritrattista, il suo cavaliere ufficiale. Ho nuove iniziali nel cuore, nuovi occhi da sognare quando sono da solo, quando non la ho al mio fianco.
Quant'è bello e semplice e grandiosamente meraviglioso l'amore.
Quant'è banale scrivere di un amore felice, mi sento come una bimbominkia, però........però dovevo insomma.
Perchè deprimersi e basta? Perchè non godersi le gioie della vita? Da quando la felicità è banale, da quando la gioia è scontata? Basta guardarsi intorno per capire che ormai è un'eccezione, viviamo in tempi molto bui.
Questa che vivo è un'emozione più grande di me.
Questo è solo l'inizio di un gran bel libro di cui per ora non voglio sapere il finale.

sabato 2 luglio 2011

Something older, parte seconda (Della Notte- Capitolo VIII)

Povera la mia testa straziata

Cerco i tuoi occhi ma non li trovo, mi consolo nella mia povera testa straziata.Uno sguardo, poi le mie mani attorno ai tuoi fianchi, un piccolo gemito del cuore.

Gli occhi si socchiudono, come ansimanti, le nostre labbra si spalancano. Sei mia. Mia, di nessun altro, di nessun idiota perdente.E non ti sentire in colpa, prendilo come un regalo.Tutto ciò è quel che definiamo immorale, sbagliato, ma ci sentiamo di farlo. Perchè negarci a vicenda? So che lo vuoi, lo leggo nei tuoi occhi e nel modo in cui mi spingo a forza nel tuo cuore, mi lasci fare.Povera la mia testa straziata.


Scagliate la prima pietra che io non ne possiedo alcuna

Buongiorno mondo.Come va? Tutto bene?

Io no, non sto affatto bene, ma non è quel dolore a inghiottire un pezzo di pane o quel raffreddore fastidioso a farmi star male, non è una mia prerogativa quella di soffrire per motivi fisici. No, soffro nella mente, soffro nel cuore, nel respiro, nell'essere cosciente di quel che mi sta accadendo.

Proprio quello, concepire quest'ultimo taglia le mie carni, le mie fibre, i miei nervi, i miei tendini, i miei polsi. Taglia i miei fili di certezze, taglia quello di cui non avrei mai dubitato. Taglia come un rasoio affilato, come il suono taglia il silenzio, come l'accetta taglia i nodi legnosi dei tronchi.La mia mente precipita, decolla, precipita di nuovo, in un continuo ripetersi all'infinito delle stesse azioni, come una routine inaspettata.

Il caos, quello puro e più buio, quello che cerchi il sabato sera nei fondi di piccoli bicchieri, che cerchi davanti al muoversi delle foglie tra gli alberi e tra le stelle della notte, è l'unico mio obiettivo.Sogno di chitarre rotte, di cadute senza fine dalla cima di una montagna, di esplosioni all'interno della mia camera, di violenze carnali, di stupri, di katane e di arti tranciati come spicchi di mela.

Buongiorno mondo, sono le 3 e mezzo del pomeriggio e solo ora la mia lurida mente si è svegliata. Buongiorno.

28/8/2010


Divagazioni di vario genere

Mi accorgo solo ora di aver scritto nient'altro che piccoli pensieri sparsi per le mie remote zone della testa.

Nulla di personale, cari racconti/romanzi, è che non sono nato per continuare qualcosa ad oltranza, tutto cambia, DEVE cambiare. Quel piccolo istinto di soppravivenza alla routine quotidiana. Mi chiedo che futuro potrò avere nella nostra società.

Continuare ad ingannarsi, sporgersi sulla terrazza della libertà per poi chiudere la vetrata e tornare sul divano. Osservami, o povero uomo incatenato, guardami, pensami, liberami in casa tua e nei tuoi neuroni. La tua vita sarà così semplice con me, Io, Tutto e Niente, Tuo Unico Dio e Unica Divinità Schermo Assoluto. Il Grande Fratello in confronto è una democrazia.

Voglio farvi bruciare dal primo all'ultimo.

Divagazioni, nient'altro che divagazioni.

29/8/2010

Chewbecca

Sono il primo a dubitare di quel che ho davanti agli occhi.

Alto 2 metri e 28, occhi marroni, Chewbecca, curiosamente dal pelo bianco, immenso nella sua animale grandezza.

-Senti, dico sul serio, prendi quella disgustosa merda che chiami vodka e andiamocene a casa, ho parecchio sonno e domani sarà un bel casino-

Trattengo a stento la mascella al resto della testa. Sono seduto su una comoda poltrona di pelle rossa e impugno nella mano sinistra una bottiglia da un litro di Keglevich liscia. Tra me e Chewie c'è solo un tavolino di vetro chiaro tagliato molto sottile, intorno un bianco deserto ed una fiat 500 impolverata. Tasto la poltrona, la maglietta che indosso, la sabbia sotto ai piedi, il tavolino su cui sono accatastate delle riviste porno...."AstroSeghe", "Maiale da Coruscant",...ma che...

-Bello ho detto che è ora di sbrigarsi, non ho tempo da perdere, alza il culo o sarai costretto a prenderti una bella cinghiata in stomaco- Mi solleva a mezz'aria e dopo aver aperto la portiera mi butta violentemente contro il sedile.

-Così impari testa di cazzo, quante volte t'ho detto di finirla con la Keglevich? Dannazione, dammi una sigaretta!-

Frugo in tasca. Ho una sigaretta. Ho dei pantaloni. Ma che....

Sono a bordo di una 500 con un Chewbecca albino alla guida in mezzo al deserto. Grandioso.

31/8/2010

Penombra

Il tempo dello scatto tra il grilletto e il proiettile

il tempo di una vita davanti gli occhi

Ambiamo alla penombra della Luna

Chi sono io per dirtelo?

Conosciamo i nostri limiti

conosci il tuo corpo

che altro chiedi?

Null'altro che la penombra

Conosci il tuo corpo

conosci i tuoi limiti

che altro chiedi?

Null'altro che la penombra, merda

Perchè insistere?

Merda

Perchè affaticarsi tanto?

Merda

Cosa sei?

Merda

Bang!

6/9/2010


Giullari

Non ho assolutamente più voglia di fare ironia, non ne ho la forza nè la faccia da culo.

Sono semplicemente molto stanco, come devo spiegarvelo? Sembra che se non ti calchi in viso quella simpatica espressione da ebete per uno solo giorno, la felicità del resto del mondo dipenda dal tuo piccolo e stupido gesto, tua antipatia, tuo egoismo.

Anche i giullari hanno le loro giornate-no, anzi, sono tutt'altro che felici.

Il sorriso diventa routine, la magia della spontaneità svanisce.

Piangete giullari, un giorno forse le cose cambieranno.

10/10/2010

Nightfall coffee

Seduto sulla sua comoda sedia a dondolo, Jack contempla il mondo fuori. O quel che ne resta.

Jack beve lo stesso caffè di ieri, indossa le stesse ciabatte, gli stessi pantaloncini da casa e la sua sedia è quella su cui si è seduto ieri.

Jack non esiste più.

Jack ride e si fa beffe del crepuscolo, sorseggiando il suo caffè sul terrazzo a contemplare il mondo che un tempo era suo.

Jack è caduto e non si rialzerà mai più.

21/11/2010


Così cadde il tuo sguardo sulla neve

Mi dicono che la neve non cade sempre come coriandoli a Carnevale, ed hanno ragione.

A volte cade come ghiaccio, altre volte come lame di rasoio.

Com'è freddo questo schermo.

Nascosta nel tuo piccolo guscio d'argento, a contemplare giorni passati, sorrisi e carezze.

Bastò poco per riportarti alla realtà.

Così cadde il tuo sguardo sulla neve.

27/11/2010


Porca miseria se sono peggiorato col tempo.......